Handicap: Scuola-laboratorio e Centro estivo ai Bagni di Zolfo
Grazie alla riorganizzazione degli spazi della struttura di “Bagni di Zolfo” che ha interessato sia l’ala dedicata al convitto, sia gli spazi dei gruppi diurni, è stato possibile allestire un nuovo gruppo occupazionale, adibito principalmente al “Progetto scuola – laboratorio” in stretta collaborazione con le scuole della città e che prevede una frequenza alternata tra scuola e laboratorio. Il progetto ASSB, supportato dall’Intendenza scolastica e con il Servizio di neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza del Comprensorio sanitario di Bolzano, ha reso disponibile dei posti per accogliere un numero massimo di sei ragazzi disabili che durante l’anno frequentano la scuola e ha lo scopo di favorire l’adattamento dell’alunno/a ad un nuovo ambiente di vita, caratterizzato dalla presenza di compagni in situazione di handicap e di nuovi assistenti ed educatori, al fine di poter meglio valutare l’opportunità di un futuro inserimento nelle strutture diurne per l’handicap.
Altro obiettivo strategico di massima priorità reso possibile dalla riorganizzazione della struttura è stata la predisposizione di un servizio estivo “di respiro” alle famiglie con ragazzi autistici. Il servizio, attivo dal 15 giugno al 15 agosto, cerca così di venire in contro alle esigenze dei genitori che nel periodo di chiusura delle scuole, trovano estremamente difficoltoso conciliare le proprie attività lavorative con la necessità di accudire la propria figlia o figlio rimasti a casa per le vacanze. Va sottolineato che tale servizio “di respiro” è stato in passato supplito dal centro diurno di Cortaccia, con evidenti disagi per i cittadini di Bolzano che si trovavano a “pendolare” tra casa e struttura diurna.
Per l’attuazione di questo progetto, e rispondere con professionalità e competenza a questa complessa problematica, è stato organizzato per tutto il personale un corso di formazione sul tema “Autismo”. Grazie alla collaborazione di Susanna Villa (responsabile del Servizio di Psicologia dell’Educazione dell’IRCCS E. Medea e referente per l’Autismo presso “La Nostra Famiglia” di Conegliano), sono stati approfonditi gli aspetti teorico- metodologici dell'intervento educativo con l'autismo, mentre con Tina Lomascolo (psicologa, responsabile Centro Socio Educativo "Barabino" del Comune di Milano e tutor del progetto sperimentale Sindrome Autistica della Regione Lombardia) e Sonia Bortolot (pedagogista, referente per il centro di formazione professionale “La Nostra Famiglia” di Conegliano) sono stati trattati gli aspetti operativi relativi all'inserimento di adolescenti con autismo in centri diurni.
Attualmente il Centro, ancora nella fase sperimentale, è frequentato da 3 utenti di età compresa tra i 6 e i 21 anni, un piccolo gruppo destinato però a crescere nei prossi anni. Il gruppo di lavoro è composto da due assistenti ed un educatore, affiancato dal servizio di neuropsichiatria infantile che li ha inviati. Per tutti i ragazzi, per quanto possibile, la strutturazione delle attività diurne (piccoli compiti, diverse attività didattiche, giochi da tavola, attività fisiche come il nuoto e il gioco a palla) avviene attraverso il metodo TEACCH, una progettazione del programma che pone al centro la persona allo scopo di sviluppare le sue capacità in base alle sue risorse.
Informazioni
Alessia Dal Cin
Referente per il settore occupazionale
tel. 0471/408411
Ufficio Servizi a Persone in Situazione di Handicap e Disagio Psichico
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