Inaugurata la nuova bottega ASSB ''Il Ventaglio''

2009-009 | 27/02/2009



A Bolzano, in via dei Vanga 33, esposizione e vendita dei prodotti artigianali dei laboratori protetti e riabilitativi ASSB

Tanti prodotti fatti a mano in legno, cartapesta, stoffa, lana cotta, makramee: dalle borse alle felpe, tappeti, collane etniche, taglieri, mestoli, portacandele, fino al famoso cubo di Leonardo. Tutti oggetti realizzati con grande cura artigianale nei laboratori protetti produttivi ASSB che accolgono e seguono nel loro percorso riabilitativo persone con diverse problematiche psicofisiche e sociali. Nella nuova bottega “Il Ventaglio”, a Bolzano in via dei Vanga 33, inaugurata questa mattina, venerdì 27 febbraio, e aperta al pubblico da lunedì a venerdì, in orario 8.30 - 12.00 e 13.30-15.30, si ha solo l’imbarazzo della scelta tra i tanti prodotti artigianali, utile e/o decorativi, acquistabili a prezzi che possono definirsi concorrenziali. Un’inaugurazione che si addice molto bene anche ad aprire le iniziative programmate quest’anno per celebrare i 10 anni di attività dell’Azienda Servizi Sociali di Bolzano.

Per gli utenti dei laboratori ASSB, quest’iniziativa rappresenta molto di più di un’opportunità commerciale: la bottega è sì la nuova vetrina per mostrare il frutto del loro lavoro, proporzionato alle diverse abilità e svolto con impegno tutti i giorni dell’anno, ma è anche un’importante occasione per relazionarsi con il mondo esterno, per confrontarsi con la realtà esistente al di fuori degli ambienti protetti dei laboratori.
Lo spiega Gaetano Virzì, responsabile del laboratorio protetto produttivo ASSB “Il Ciliegio” di via Castel Weinegg 2, i cui utenti forniscono non solo la maggior parte degli oggetti di legno, ma si occupano anche della gestione del magazzino e della vendita al dettaglio, coordinati dagli operatori sociali.
“Nel percorso riabilitativo che offriamo ai nostri utenti” così l’educatore Virzì “la gestione di un’attività a diretto contatto con il pubblico costituisce per noi operatori un importante momento di valutazione delle capacità relazionali e del livello di autonomia raggiunto dai ragazzi e può costituire uno stadio intermedio verso una successiva vera e propria integrazione nel mondo del lavoro”.
Del resto il loro inserimento, o reinserimento, sociale è proprio uno degli obiettivi perseguiti dai 6 operatori che quotidianamente, dalle 8.30 alle 15.30, seguono gli attuali 14 utenti del laboratorio dia via Castel Weinegg 2, persone di età compresa tra i 18 e i 60 anni, con insufficienze mentali e/o disturbi psicologici e comportamentali. Inviati alla struttura soprattutto attraverso il servizio psicologico, i distretti sociali e la formazione professionale, sono inseriti in un percorso educativo e lavorativo individualizzato, con precisi obiettivi di crescita e di autonomia fissati e verificati periodicamente. Qui, nel reparto di falegnameria e in quello di assemblaggio, s’imparano a rispettare le regole, a svolgere in autonomia alcune fasi lavorative, ma anche a condividere un progetto comune. Infatti, quando si decide di realizzare un oggetto, lo si disegna in scala e lo si scompone nelle varie fasi lavorative che vengono poi affidate alle persone maggiormente in grado di portarle a termine. Ne deriva un lavoro corale, dove ognuno mette a disposizione le proprie competenze e le vede valorizzate, accrescendo così la propria autostima.
Gli operatori del laboratorio lavorano in rete con il servizio psichiatrico e psicologico, con gli assistenti sociali ed educatori dei distretti e con i familiari delle persone seguite, in un progetto che si occupa a 360° dell’utente e del suo processo di crescita individuale. Ovviamente non per tutti è possibile prevedere un futuro di completa autonomia e di inserimento nel mondo del lavoro “esterno”: per molti comunque l’attività nel laboratorio, con la percezione di un piccolo mensile, costituisce il proprio posto di lavoro, dove trovare risposta al bisogno, comune a tutti noi, di partecipare e di vedere confermate le proprie capacità.
All'inaugurazione della bottega "Il Ventaglio" hanno partecipato l'assessora alle Politiche sociali Patrizia Trincanato, il direttore generale ASSB Bruno Marcato, il direttore dell'Ufficio handicap ASSB Luigi Corradini e il responsabile del laboratorio produttivo protetto "Il Ciliegio" Gaetano Virì. Presenti  gli operatori dei laboratori, gli utenti con familiari e amici.


ASSB 1999-2009: dieci anni al servizio dei servizi

L’Azienda Servizi Sociali di Bolzano ha iniziato la sua attività il 1° gennaio 1999. Per il Decennale ASSB sono previste diverse iniziative di informazione, comunicazione e sensibilizzazione su tematiche sociali. Il 16 maggio, manifestazione per tutti i cittadini in piazza Walther.

L’Azienda Servizi Sociali di Bolzano, ente strumentale del Comune di Bolzano, ha iniziato la sua attività il 1° gennaio 1999. All’azienda, cui è  affidata la gestione diretta ed indiretta dei servizi sociali sul territorio di Bolzano, è stata istituita con deliberazione n. 106 del 17 settembre 1998 dal Consiglio Comunale di Bolzano che ne ha approvato lo Statuto, documento di base per la vita dell’ente. È nata dalla confluenza delle competenze e del personale della Comunità Comprensoriale di Bolzano e della Ripartizione Servizi sociali del Comune di Bolzano con l’intento di gestire unitariamente tutti i servizi sociali del territorio cittadino con strategie definite e programmate e con funzione di punto di riferimento unico per la comunità cittadina.
L’ASSB è dotato di personalità giuridica pubblica, di autonomia funzionale, tecnica, amministrativa e contabile ed assume le attribuzioni previste dalle disposizioni di legge, dai piani sociali provinciale e comunale e quelle che le vengono conferite dal Comune di Bolzano. Attraverso il Contratto di Servizio, documento annuale di programmazione e budget di previsione, l’ASSB concorda con l’assessorato alle Politiche sociali, gli obiettivi che intende perseguiredi anno in anno. Gli obiettivi dell’Azienda sono quindi coerenti con la programmazione dei servizi sociali a livello cittadino e, in un’ottica di condivisione della vision e della mission aziendale, la pianificazione sociale è costruita in modo partecipato.
Quest’anno, in occasione del decennale dell’Azienda, sono state programmate una serie di iniziative che mirano all’informazione e alla comunicazione con la cittadinanza su diverse tematiche sociali, in un’ottica di sensibilizzazione e prevenzione. Le iniziative per il decennale culmineranno in una grande manifestazione aperta a tutti i cittadini di bolzano che si terrà sabato 16 maggio 2009 in piazza Walther.


Informazioni e contatti

Bottega dell’Handicap
“Il Ventaglio”
Bolzano, via dei Vanga 33
tel. 0471 976985
Orari: lu-ve 8.30- 12.00; 13.30-15.30
Ufficio handicap e disagio psichico
Direttore: Luigi Corradini
tel. 0471  50 19 88
e-mail: mailto:Luigi.Corradini@aziendasociale.bz.it
Laboratorio Protetto Produttivo “Il Ciligio”, via C.Weinegg 2, Bolzano, tel. 0471 266078, resp. Gaetano Virzì,
gaetano.virzi@aziendasociale.bz.it
Laboratorio Protetto Produttivo “Roma”, via Roma 100/c, tel. 0471 408688, resp. Ornella Cesaro
Laboratorio Riabilitativo “Colle”, Colle 8, te. 0471 329989, resp. Daniele Frison
Laboratorio Protetto “Europa”, viale Europa 138, tel. 0471 201477, resp. Maria Gandolfi


Informazioni decennale ASSB
ASSB Direzione Generale,
via Roma 100 a,
direttore: Bruno Marcato - tel. 0471 45 77 62
e-mail: bruno.marcato@aziendasociale.bz.it

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